AQUILEIA

Innumera

L’itinerario di arte pubblica e rigenerazione urbana

Il progetto celebra i 2200 anni dalla fondazione della Città di Aquileia con un’installazione di arte pubblica che lavora su alcuni grandi temi legati alla storia della città.

Una installazione puntiforme e diffusa per un percorso urbano che con gli strumenti dell’espressività contemporanea costituisce una narrazione di comunità per coinvolgere il territorio in un processo di valorizzazione culturale. 

Una serie di elementi visivi che, utilizzando il linguaggio della Neon Art, vanno a segnare e illuminare con le luci d’artista via Roma. Un percorso bidirezionale che dal Municipio, attraverso via Roma, ci porta a ritroso del tempo per arrivare all’area degli scavi del fondo Cossar. Ma anche il percorso inverso che dalla Basilica ci porta verso il centro della città seguendo lo scorrere del tempo, in una selezione dei momenti più significativi.

Lavorando sull’idea dei numeri e dell’esplorazione dei tanti significati (storici, sociali, personali, emozionali) che si generano a partire dalla suggestione del numero, si crea un dialogo tra la storia della città e alcuni elementi del paesaggio urbano per un percorso anche di riscoperta degli edifici sulla via, delle loro funzioni passate o dismesse e delle loro potenziali riconversioni future.

Il presente e il passato dei luoghi si uniscono, confondendosi, in una sorta di intreccio visivo e luminoso. Attraverso questo suggestivo gioco di evocazioni, le luci d’artista, opere uniche realizzate completamente a mano, alternano all’interno delle installazioni diverse grafie nella rappresentazione dei numeri, per fissare alcune date centrali attraverso la delicatezza e la suggestione della luce in alcuni punti specifici.

Innumera – innumerevoli, neutro plurale, in latino – si connette idealmente alle logiche della rigenerazione urbana e dello sviluppo di comunità.

L’utilizzo del neon per dare forma luminosa ai numeri e alle parole della storia di Aquileia consente di dare luce e di illuminare la vitalità del centro storico, ponendosi anche come base per percorsi di turismo culturale e come punto di partenza per una raccolta delle storie, delle memorie ed esperienze personali legate a via Roma, andando così a realizzare un percorso stabile e generativo di narrazione di comunità e di valorizzazione delle risorse del territorio. 

Questo percorso, che si snoda lungo via Roma, gioca a diversi livelli con la rappresentazione della memoria. Vengono utilizzati numeri romani, per le installazioni legate alle date di fondazione della città. In corrispondenza con l’avvento dei numeri arabi in epoca medioevale, muta la rappresentazione delle date fino all’utilizzo del numero arabo che identifica il momento di fondazione della “Patria del Friuli”. Con il passaggio verso la modernità e fino al contemporaneo, la rappresentazione dei numeri muta ancora, attingendo anche all’immaginario astratto e concettuale come nell’installazione dedicata al Milite Ignoto.

Innumera disegna una traiettoria luminosa, fa brillare e pulsare alcuni momenti sulla linea del tempo della città di Aquileia segnando un percorso con il quale invita lo spettatore a farsi prima rapire dalla suggestione della luce e del numero e poi a seguire la mappa del progetto e a mettere insieme frammenti, significati e suggestioni.

Innumera è un progetto promosso dal Comune di Aquileia, realizzato da Cizerouno associazione Culturale, DMAV social art ensemble in collaborazione con Gabriele Pitacco Architetto e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le tappe dell'itinerario

CLXXXI (181 a.C.)

Questa installazione è dedicata al momento di fondazione della città di Aquileia e rappresenta un segno luminoso molto forte nel percorso da/verso la Basilica.

XC (90 a.C.)

Nel 90 a.C. Aquileia diventa Municipium, in questo caso la versione in numero latino diventa segno grafico suggestivo e intrigante, minimale, che attiva il percorso di ricerca delle “correlazioni” tipico del progetto Innumera.

CCCXIII (313 d.C.)

L’anno di costruzione della Basilica e dell’Editto di Costantino, l’editto di tolleranza: un omaggio al doppio filo della memoria, che abbraccia e intreccia le grandi vicende della storia con la storia del luogo.

1077

Fondazione Patria del Friuli: il colore blu del neon richiama con forza e con senso della misura l’importanza del riconoscimento storico per Aquileia come Patria del Friuli. La data è scritta con le cifre arabe, in piena rispondenza storica all’introduzione dei numeri arabi nella cornice del Medioevo.

1921

«La madre era decisa a scegliere l’ottava o la nona bara, numeri che ricordavano la nascita e la morte del figlio; ma giunta dinanzi alle bare provò un senso di vergogna, e poiché nulla dovesse ricordare suo figlio scelse la decima». Nel 1921 la salma del Milite Ignoto parte da Aquileia per arrivare a Roma. 11 segni al neon che rimangono accesi, tranne uno che ogni tanto si spegne, evocano le 11 bare e la drammaticità della scelta di Maria Bergamas.

INNUMERA

Innumera è l’installazione che rappresenta il titolo del progetto di arte pubblica e si riferisce all’incredibile quantità di date fondanti nella storia della città. Sotto all’installazione sarà posta anche la mappa di lettura del progetto generale, che consentirà di orientarsi e leggere i diversi significati del percorso previsto creando una condizione di attività e interazione con gli spettatori.